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Altre misure dello Stato

Anche lo Stato sostiene le famiglie con diverse misure finanziarie. È possibile ottenere informazioni presso i siti web, i patronati, l'istituto pensionistico INPS.

Oltre all’Assegno unico e universale per i figli a carico, lo Stato sostiene le famiglie con numerose altre prestazioni e misure di sostegno economico.

Per alcune agevolazioni è necessario presentare una Dichiarazione ISEE, che attesta la situazione economica del nucleo familiare e costituisce la base per il calcolo delle prestazioni e dei contributi spettanti.

Per questa dichiarazione, necessaria anche per l'Assegno provinciale per i figli, ti puoi rivolgere:


Misure dello Stato a sostegno delle famiglie

In questa sezione sono presentate le principali misure di sostegno per le famiglie. Per ciascuna misura, ove disponibile, è indicato il sito web con informazioni di approfondimento.

ultimo aggiornamento agosto 2026

Il congedo parentale (congedo parentale) è una delle misure più importanti a sostegno delle famiglie. Consente ai genitori di interrompere volontariamente e temporaneamente la propria attività lavorativa per dedicarsi alla cura e all’educazione dei propri figli. Il rapporto di lavoro rimane in essere e, a determinate condizioni, i genitori ricevono un’indennità.

Il congedo parentale spetta ai genitori che hanno un rapporto di lavoro in corso, entro i primi 14 anni di vita del figlio, per un periodo complessivo, tra i due genitori, non superiore a dieci mesi, estendibile a undici se il padre lavoratore interrompe l’attività lavorativa per un periodo continuativo o frazionato di almeno tre mesi. Il congedo parentale può essere fruito anche contemporaneamente da entrambi i genitori.

Il bonus Nuovi nati è un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni bambino o bambina nato/a o adottato/a. Ne hanno diritto le famiglie con un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Requisiti

  • ISEE inferiore a 40.000 euro
  • uno dei genitori deve risiedere in Italia
  • presentazione della domanda entro 120 giorni dalla nascita o dall’adozione

Informazioni

Richiesta

  • Sito web www.inps.it (accesso tramite SPID, CIE o CNS)
  • App INPS con la funzione "Bonus nuovi nati"
  • Contact Center Multicanale dell’INPS: 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (a pagamento da rete mobile)
  • Patronati

Il bonus asilo nido è un contributo finanziario statale destinato alle famiglie con bambini fino a tre anni. Aiuta i genitori a sostenere i costi dell’assistenza presso:

  • microstrutture alla prima infanzia
  • asili nido
  • servizi di assistenza domiciliare all'infanzia (Tagesmütter)

Il requisito fondamentale è che il bambino o la bambina sia iscritto/a a una struttura di assistenza accreditata o autorizzata dall’Agenzia per la famiglia.

In caso di grave malattia cronica del bambino, il bonus può essere concesso anche per l’assistenza domiciliare.

Importo del contributo

Per le famiglie con un ISEE inferiore a 40.000 euro, il bonus ammonta a 3.600 euro all’anno. Viene erogato anche se nella famiglia vivono già altri bambini.

Informazioni

Presentazione della domanda

A partire dal 2026, le madri lavoratrici con almeno due figli riceveranno un bonus di 60 euro mensili (fino a 720 euro all’anno), a condizione che il loro reddito annuo non superi i 40.000 euro.

Il sostegno sarà erogato fino al compimento del decimo compleanno del figlio o della figlia più piccolo/a; per le famiglie con tre o più figli, invece, fino al compimento del diciottesimo anno di età. Restano escluse le lavoratrici domestiche.

Non sono ancora disponibili informazioni dettagliate da parte del NISF/INPS.

Informazioni

L'Assegno di inclusione è una misura di sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata al possesso di requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, sulla base dell'ISEE, alla situazione reddituale del beneficiario e del suo nucleo familiare e all'adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. 

Per beneficiare dell’assegno di inclusione la soglia di ISEE del nucleo familiare richiedente da non superare è a 10.140 euro.

L'Assegno di inclusione è riconosciuto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni: con disabilità, minorenne, con almeno 60 anni di età, in condizione di svantaggio e inserito in programma di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

Informazioni

Domanda

  • È possibile fare domanda sul sito dell'Inps, nei patronati e nei Caf.

Per i cittadini che richiedono questa tessera e che soddisfano i requisiti di legge (il valore ISEE previsto non deve essere superato), è disponibile una tessera per la spesa che consente di ottenere un sostegno per la spesa alimentare, le spese sanitarie e il pagamento delle bollette della luce e del gas.

Informazioni

Le famiglie residenti in Italia con un ISEE non superiore a 15.000 euro possono beneficiare del sostegno, a condizione che non percepiscano altre prestazioni sociali di natura analoga.

Il sussidio ammonta a 500 euro all’anno per famiglia e può essere utilizzato per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.

L’erogazione avviene tramite una carta prepagata di Poste Italiane, che viene distribuita dai Comuni sulla base degli aventi diritto individuati dall’INPS.

Informazioni

Per sostenere le famiglie, per l’anno 2026 è previsto un contributo straordinario di 115 euro a favore dei beneficiari del bonus sociale per l’energia elettrica.

Inoltre, negli anni 2026 e 2027, le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro potranno beneficiare, a determinate condizioni di consumo, di uno sconto sulla bolletta elettrica, anche se non percepiscono il bonus sociale.

L’obiettivo della misura è la riduzione delle bollette elettriche in favore delle famiglie.

Per sostenere le famiglie nella realizzazione, nell'acquisto e nell'adattamento della propria abitazione, sono previste diverse agevolazioni fiscali e contributi economici. Queste misure aiutano a ridurre le spese per ristrutturazioni, interventi di risparmio energetico, acquisto della prima casa, mobili ed elettrodomestici, eliminazione delle barriere architettoniche e miglioramento della sicurezza antisismica degli edifici.

Il sistema fiscale italiano prevede detrazioni d'imposta per i figli. Tali detrazioni possono essere ripartite al 50% tra i genitori. In alternativa, un genitore può richiedere l’intera detrazione. Quale opzione sia più vantaggiosa per la propria famiglia può essere valutata nell’ambito di una consulenza fiscale.

Il portale dell'INPS della famiglia e alla genitorialità raccoglie informazioni e servizi utili per le diverse fasi della vita familiare.

Ultimo aggiornamento: 07/08/2026