Assegno unico e universale per i figli a carico
L’Assegno unico e universale per i figli a carico è un sostegno economico mensile per le famiglie messo a disposizione dallo Stato per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. Questa misura è compatibile con gli assegni familiari della Provincia.
Dal 2025 l’Assegno unico non sarà più incluso nel calcolo ISEE. Questa novità garantirà alle famiglie un maggiore accesso ai sostegni economici.
Presupposti
L’Assegno unico e universale spetta ai nuclei familiari in cui ricorrono le seguenti condizioni:
- per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
- per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che:
- frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
- svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui;
- sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
- svolga il servizio civile universale;
- per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.
L’Assegno unico e universale per i figli a carico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati ecc.
Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno
- sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
- sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
- sia residente e domiciliato in Italia;
- sia o sia stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.
Situazione economica e importo
L’importo dell’Assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, verificata tenendo conto dell’ISEE in corso di validità, tenuto conto dell’età e del numero dei figli a carico, nonché di eventuali situazioni di disabilità dei figli. È disponibile online sul sito web dell’INPS la simulazione dell’importo mensile teoricamente spettante.
L’Assegno unico per i figli a carico può essere richiesto anche in assenza di ISEE ovvero con ISEE superiore alla soglia di euro 45.939,56. In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi dell’Assegno previsti dalla normativa.
In particolare, è prevista una quota variabile progressiva:
- da un massimo di 201 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 17.227,33 euro
- a un minimo di 57,5 euro per ciascun figlio/a minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 45.939,56 euro.
In alcuni casi gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati.
Questo contributo statale è corrisposto mensilmente dall’INPS ed è erogato al richiedente, o in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, mediante accredito su conto corrente bancario o postale indicato nella domanda, oppure scegliendo la modalità del bonifico domiciliato.
Scadenze
La domanda per l’Assegno unico e universale è annuale, e può essere presentata in qualsiasi momento da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale a prescindere dalla convivenza con il figlio. La domanda può essere presentata anche mediante tutore del figlio ovvero del genitore, nell’interesse esclusivo del tutelato.
Il pagamento dell’Assegno decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e il suo importo è determinato sulla base dell’ISEE (link esterno) al momento della domanda.
Al compimento della maggiore età, i figli possono presentare la domanda in sostituzione di quella eventualmente già presentata dai genitori e richiedere la corresponsione diretta della quota di Assegno loro spettante.
Domanda
La domanda può essere presentata:
- direttamente dal sito INPS (link esterno) al servizio "Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID, Carta di Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- contattando il numero verde 803164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico);
- tramite gli enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.
Informazioni
- vai al sito dell’INPS (link esterno)
- Assegno unico: domande 2025, aggiornamento annuale importi e soglie ISEE (link esterno)
Ultimo aggiornamento: 07/10/2025