Compenso per padri che usufruiscono del congedo di paternità - Assegno provinciale al nucleo familiare+
In genere accudire assieme i propri figli ha effetti positivi sia sulla relazione di coppia che sul rapporto genitori-figli.
Che un papà non si limiti a impegnarsi nella famiglia solo dopo il lavoro o il fine-settimana, viene ricompensato anche per mezzo di un contributo.
L‘assegno provinciale al nucleo familiare+, che può salire da due a quattro volte se entro i primi 18 mesi di vita del bambino/della bambina il padre usufruisce del congedo di paternità per almeno due interi mesi consecutivi e guadagna solo il 30% o nessun denaro.
Il contributo integrativo è concesso per un periodo minimo di due e un periodo massimo di tre mesi interi continuativi di godimento del congedo parentale.
Il requisito è che il padre svolga un'attività di lavoro dipendente nel settore privato.
Per i padri che lavorano nel settore pubblico, l’assegno al nucleo familiare+ non è previsto.
Se le mamme e i papà ricorrono al congedo parentale, i neonati possono essere accuditi a casa più a lungo dai propri genitori, senza che uno dei due genitori debba rinunciare al proprio lavoro. Infatti invece dei massimo sei mesi di congedo parentale della madre, assieme i genitori possono arrivare addirittura a 11 mesi di congedo, qualora il padre ne prenda minimo tre.
Anche per il Contributo per la copertura previdenziale dei periodi di cura ai figli è previsto un bonus temporale per le famiglie in cui il padre è ricorso ad un congedo di paternità di almeno tre mesi.